Rock di rottura, “Wrong Day” apre l’EP d’esordio dei Dark Matter Th.

Immagina di svegliarti troppo presto, con la luce dell’alba che filtra tra le tapparelle come dita curiose. Fuori è silenzio, ma dentro c’è un rumore sordo: quello dei pensieri che tornano, ancora, a bussare. Non c’è più spazio per le scuse, né per le illusioni. Solo la voglia di tagliare, bruciare, lasciarsi alle spalle tutto quello che pesa.
“Wrong Day” è il brano d’apertura del primo EP dei Dark Matter Th., trio rock toscano che mette in musica le crepe emotive di una generazione inquieta.

Con un sound che affonda le radici nel grunge degli anni ’90, ma che guarda dritto negli occhi il presente, “Wrong Day” è una confessione cruda e senza filtri. Il protagonista si sveglia all’alba, in una giornata come tante, e ad attenderlo ritrova i suoi “troubles”, diventati ormai parte della sua normalità. Ma stavolta qualcosa è cambiato. Nella voce – ruvida, affaticata ma ancora viva – c’è la consapevolezza di un punto di rottura.

“I gave you all the time you needed / I’m sick and tired of all these feelings / So get the fuck away”: parole che non hanno bisogno di spiegazioni, solo di essere urlate.

Dal punto di vista strettamente musicale, il brano è costruito con intelligenza e intensità. La chitarra di Ennio alterna tensione e rilascio con riff tesi, quasi soffocati, che esplodono nei ritornelli. La batteria di Lapo, incalzante e mai banale, tiene tutto in pugno con precisione chirurgica. Il basso di Alessandro, profondo e denso, sorregge l’intero impianto emotivo, mentre la voce guida il brano come un flusso di coscienza che non chiede permesso.

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